
Lettera Circolare: Anniversario Fondazione (per le suore)
20 Gennaio 2026
E se fosse volontà di Dio?
22 Gennaio 2026Nel Ricordo di un Anniversario a tutti molto caro
L’INIZIO DI UNA VITA DONATA…A DIO E AI FRATELLI
Loano 23 gennaio 1885- 2026
Carissimi laici Rubattiani, fratelli e sorelle,
dopo aver vissuto il grande Giubileo della “speranza”, continuando a contemplare, nell’intimo del cuore, il Verbo di Dio che, per amore nostro, si è fatto carne, veniamo ricolmati di grande pace e gioia, di quella Pace che solo Dio sa donare; ciò ci rafforza a vivere in armonia e comunione, perché Gesù, principe della Pace, il Dio con noi, ha preso dimora nei nostri cuori.
Ora, carissimi, facendo memoria, della nascita nella Chiesa, della nostra bella e amata Comunità di Suore Cappuccine, germogliata per
opera dello Spirito Santo, il 23 gennaio 1885, grazie al generoso sì di Anna Maria Rubatto alla Volontà di Dio, vogliamo rendere gloria al Padre,unite nella lode alla nostra Comunità celeste, formata da tante sorelle che ci hanno preceduto: la Santa Madre Fondatrice, le nostre care sette sorelle Martiri di Alto Alegre, la Venerabile sr. Edda e la Serva di Dio sr. Lettehawariatt, per festeggiare con gioia, sia in cielo che in terra, questo grande anniversario, insieme anche alle tante altre suore “sante” che tutti abbiamo conosciuto (anche se non sono agli onori degli altari).
L’umile e docile obbedienza, di Anna Maria, al volere di Dio ci è di grande esempio, e ci stimola ad imitarne le sue luminose virtù. Madre Francesca, amava tutti perché si sentiva profondamente amata da Dio, e seguendo il Serafico Padre Francesco – di cui in questo anno ne ricordiamo l’anniversario della morte-, suo unico desiderio era quello di restituire, a Lui e ai fratelli, questo grande Amore, fino al dono di sé, fino a consumarsi, come disse anche Papa Giovanni Paolo II, in un martirio di amore quotidiano.
In questo giorno benedetto, ricco di grazia, dal quale questa Famiglia religiosa, come albero fecondo, ha esteso i suoi rami -come desiderio della Fondatrice- quasi in tutto il mondo, desidero ringraziare tutti coloro che ne fa parte (suore e laici), in quanto ognuno, è una perla preziosa di questo bel tesoro, e sono certa che ciascuno cerca di dare il meglio di sé per far crescere in splendore questa bella Comunità Cappuccina-Rubattiana. ………………………………
Carissimi fratelli e sorelle, amati dal Signore, anche noi, come Madre Francesca, continuiamo ad amare e a diffondere la carità e bontà di Dio, nelle nostre famiglie, sul lavoro, nelle scuole o ospedali…creando uno spirito fraterno, specialmente nelle Opere apostoliche che realizziamo a favore di piccoli o giovani, o verso malati e anziani, o con i tanti poveri che quotidianamente soccorriamo. Così metteremo a frutto, quel contagioso “Carisma evangelico” che la Santa Madre Rubatto, ci ha regalato cercando di scoprirlo e approfondirlo sempre più, per crescere nella sua spiritualità, e mettendo in atto un’attenzione speciale verso ogni persona, come ci ha sempre insegnato lei stessa, con la sua vita.
In questa bella ricorrenza, mi piace condividervi, queste sue stesse parole, se sapremo ogni giorno vivere nell’amore, “facendo tutto per amore di Dio, non sentiremo il peso di nulla”, perché seguendo le orme di Cristo, porteremo ogni giorno la nostra croce con speranza.
Gesù, non si arrende mai, anzi pur conoscendoci bene (doni e debolezze), ci ama e stima così come siamo, si fida di noi, anche quando
cadiamo, inciampiamo o usiamo male la nostra libertà, e con pazienza attende che torniamo a fissare il nostro sguardo sul Suo volto perriamarci, trasformarci, illuminarci, e renderci come Lui: sempre più compassionevoli. Gesù ci ricorda che ognuno di noi, creato a sua immagine e somiglianza, è unico e irripetibile quindi nessuno può sostituirsi all’altro per compiere quella “parte” particolare che le è stata affidata, e pensata da Dio per ciascuno, fin dall’eternità.
Come Madre Francesca, allora carissimi, abbandoniamoci e confidiamo sempre in Gesù, per ritrovare in Lui, quella bellezza incommensurabile di grazia che sempre ci sostiene e ci fa cantare con Maria “tutto ciò che Dio ha fatto in noi”, nella nostra vita personale e familiare. Sì, veramente nulla è impossibile a Dio, e Lui continua a fare cose grandi ancora oggi … liberandoci da pericoli, da timori, da paure e angosce…a noi è chiesto solo di avere occhi limpidi e trasparenti, come quelli di un bimbo, per vederlo e magnificare.
E’ vero che in mezzo a tante consolazioni e gioie, ci sono anche dolori e ferite …per tanti motivi, ma ognuno come membro vitale anche qui può portare in ogni luogo, un gesto di guarigione, può essere uno strumento di pace, eliminando indifferenze e incomprensioni e generando vita e unità nella certezza che il seme buono …seminato…un giorno fiorirà.
Maria, Madre di Dio e madre nostra, che sempre ci ascolta e custodisce, che genera luce e ci consola, sia la guida del nostro cammino gioioso e ci renda scintille luminose della Sua presenza.
Unita a tutte le sorelle dell’Istituto auguro una Buona e Santa festa, Madre Francesca ci benedica tutti dal cielo!
Suor Loredana Tiraboschi
Superiora Generale
Roma, gennaio 2026
Scarica il testo 👉Circ. Laici Fondazione 23-01





