Lettera Circolare: Anniversario Fondazione (per le suore)

Felice Anno Nuovo, Buon 2026!!!
31 Dicembre 2025
Lettera Circolare: Anniversario Fondazione (per i laici)
20 Gennaio 2026
Felice Anno Nuovo, Buon 2026!!!
31 Dicembre 2025
Lettera Circolare: Anniversario Fondazione (per i laici)
20 Gennaio 2026

Nel Ricordo di un Anniversario

a tutte NOI molto caro…

 

L’INIZIO DI UNA VITA DONATA…

A DIO E AI FRATELLI

 

Loano 23 gennaio 1885-2026

 

Carissime sorelle,
dopo aver vissuto il grande Giubileo della “speranza”, continuando a contemplare, nell’intimo del cuore, il Verbo di Dio che, per amore nostro, si è fatto carne, veniamo ricolmate di grande pace e gioia, di quella Pace che solo Dio sa donare; ciò ci rafforza a vivere in armonia e comunione perché Gesù, principe della Pace, il Dio con noi, ha preso dimora nei nostri cuori.
Ora, carissime, facendo memoria, della nascita nella Chiesa, della nostra bella e amata Comunità di Suore Cappuccine, germogliata per opera dello Spirito Santo, il 23 gennaio 1885, grazie al generoso sì di Anna Maria Rubatto alla Volontà di Dio, vogliamo rendere gloria al Padre, unite nella lode alla nostra Comunità celeste, formata da tante sorelle che ci hanno preceduto: la Santa Madre Fondatrice, le nostre care sette sorelle Martiri di Alto Alegre, la Venerabile sr. Edda e la Serva di Dio sr. Lettehawariat, per festeggiare con gioia, sia in cielo che in  terra, questo grande anniversario, insieme anche alle tante altre suore “sante” che tutte noi abbiamo conosciuto (anche se non sono agli onori degli altari).
L’umile e docile obbedienza, di Anna Maria, al volere di Dio  ci è di grande esempio, e ci stimola ad imitarne le sue luminose virtù. Madre Francesca, amava tutti perché si sentiva profondamente amata da Dio, e seguendo il Serafico Padre Francesco – di cui in questo anno ne ricordiamo l’anniversario della morte -, suo unico desiderio era quello di restituire, a Lui e ai fratelli, questo grande Amore, fino al dono di sé, fino a consumarsi, come disse anche Papa Giovanni Paolo II, in un martirio di amore quotidiano.
In questo giorno benedetto, ricco di grazia, dal quale questa Famiglia religiosa, come albero fecondo, ha esteso i suoi rami -come desiderio della Fondatrice- quasi in tutto il mondo, desidero ringraziare ogni sorella che ne fa parte, in quanto ognuna, è una perla preziosa di questo bel tesoro, e sono  certa che ciascuna cerca di dare il meglio di sé per far crescere in splendore questa bella Comunità Cappuccina- Rubattiana.
Carissime sorelle, amate dal Signore, anche noi, come Madre Francesca, continuiamo ad amare e a diffondere la carità e bontà di Dio, all’interno delle nostre fraternità e in tutte le Opere apostoliche che nelle varie Missioni, realizziamo a favore di piccoli o giovani, verso i malati e anziani, o con i tanti poveri che con delicatezza materna quotidianamente soccorriamo. Anche tanti laici, attratti dal contagioso “Carisma evangelico” della nostra Santa Madre Rubatto, desiderano scoprirlo e approfondirlo sempre più, per crescere nella sua spiritualità, e prendere a cuore ogni persona, come ci ha sempre insegnato lei stessa, con la sua vita.
In questa bella ricorrenza, mi piace condividervi, queste sue stesse parole, se sapremo ogni giorno vivere nell’amore, “facendo tutto per amore di Dio, non sentiremo il peso di nulla”, perché seguendo le orme di Cristo, porteremo ogni giorno la nostra croce con speranza.
Gesù, non si arrende mai, anzi pur conoscendoci bene (nei doni e debolezze), ci ama e stima così come siamo, si fida di noi, anche quando cadiamo, inciampiamo o usiamo male la nostra libertà, e con pazienza attende che torniamo a fissare il nostro sguardo sul Suo volto, per riamarci, trasformarci, illuminarci, e renderci come Lui: sempre più compassionevoli. Gesù ci ricorda che ognuna di noi creata a sua immagine e somiglianza, è unica e irripetibile; nessuna può sostituirsi ad un’altra per compiere quella “parte” particolare che le è affidata, e che è stata pensata da Dio per ciascuna, fin dall’eternità.
Come Madre Francesca, allora carissime, abbandoniamoci e confidiamo sempre in Gesù, per ritrovare in Lui, quella bellezza incommensurabile di grazia che sempre ci sostiene e ci fa cantare con Maria “tutto ciò che Dio ha fatto in noi”, nella nostra vita personale e di Comunità. Sì, veramente nulla è impossibile a Dio, e Lui continua a fare cose grandi ancora oggi … liberandoci da pericoli, timori, paure, angosce…a noi è chiesto solo di avere occhi limpidi e trasparenti, come quelli di un bimbo, per vederlo e magnificare.
E’ vero che in mezzo a tante consolazioni e gioie ci sono anche Comunità ferite per tanti motivi, ma ognuna come membro vitale anche qui può portare un gesto di guarigione, può essere uno strumento di pace, eliminando indifferenze e incomprensioni e generando vita e unità nella certezza che il seme buono…seminato…un giorno fiorirà.
Maria, Madre di Dio e madre nostra, che sempre ci ascolta e custodisce, che genera luce e ci consola, sia la guida del nostro cammino di consacrazione e ci renda scintille luminose della Sua presenza. Unita a tutte le sorelle dell’Istituto auguro una Buona e Santa festa, Madre Francesca ci benedica tutte dal cielo!

 

      Suor Loredana Tiraboschi
       Superiora Generale
Roma, gennaio 2026

Scarica il testo 👉Circ. Suore Fondazione 23-01

Language »