Francesco è Vivo… il dono di pellegrinare ad Assisi
1 Aprile 2026L’Archivio Storico della Curia augura una lieta e serena Pasqua2026!
3 Aprile 2026
Pasqua … E’
… RIVELAZIONE della sua
e nostra gloria …
SANTA PASQUA 2026
Carissimi laici Rubattiani, fratelli e sorelle,
dopo aver vissuto con impegno il tempo favorevole della quaresima, tempo di grazia che ci ha invitato, attraverso l’ascolto della Parola, in questo mondo pieno di guerre, ad essere ambasciatrici di pace, con il cuore nuovo e purificato che Dio ci ha regalato, vogliamo accogliere con riconoscenza tutto l’amore che Cristo ci ha dimostrato, abbracciando per noi, la passione e la Croce per donarci la salvezza e riportarci al Padre. Guardando alla sua vita e al suo esempio, di “figlio amato e prediletto”, a Lui chiediamo di renderci persone ricche di umanità, che sanno vivere in umiltà, misericordia e perdono.
Carissimi amici laici, sono certa che con i tanti aiuti spirituali che abbiamo avuto, siamo
arrivate alla Pasqua, più centrati su Gesù, e che in questo tempo propizio, ripensando alle sorgenti dell’amore, a quell’incontro che ci ha cambiato la vita perché ci siamo “sentite amate”, alla grazia che abbiamo avuto della nostra vocazione…, con gioia, oggi, decidiamo di seguirLo di nuovo.
Certo Gesù, anche a noi, come a Pietro, chiede …cosa dice la gente di me …e chi sono io per te! e ancora ci ripete …mi ami tu? …Sì questa carissimi, è una risposta che non possiamo rimandare …come amiamo oggi, Cristo?
Purtroppo, in tutto il mondo, quasi per moda, molte famiglie si sfasciano, a volte ci si lascia anche per cose banali, e tutti noi respiriamo “quest’aria che non ci fa bene”, quindi c’è ancora più bisogno di tenere fisso lo sguardo su Gesù, per riscoprire con commozione, come Lui si è consegnato per amore mio, nostro; non temiamo di “sprecare” tempo per stare con Lui, per ascoltare la sua Parola, per affidargli le nostre pene e preoccupazioni … e imparare come Lui, a fare della nostra vita un dono.
Pasqua è rivelazione della sua e nostra gloria, Lui ci vuole tutte in Paradiso …”che siano con me dove sono io” (Gv 17). Ognuno di noi,
già ora per grazia è una creatura nuova, è già risorta, anche se non ancora, già fin d’ora, siamo persone che con la sua forza, possiamo seminare speranza anche tra le rovine… A volte nella nostra vita, è facile cercare e trovare delle scorciatoie, ma solo Dio ci indica la via del bene; nelle nostre tempeste, quando il buio e il timore ci assale, lasciamo salire Gesù sulla nostra barca, allora tutto si calmerà perché …nulla è impossibile a Dio!
Carissimi/e, stiamo celebrando, con grande gioia, l’VIII centenario della morte di Francesco, la santa vita del Poverello di Assisi, a distanza di tanti anni parla ancora a tutti, e specialmente a noi suoi figli/e spirituali di: madonna povertà, semplicità, perfetta letizia… affinché continuiamo a sostenerci nelle fatiche e nelle prove, senza paura, anzi costruendo con amore, una fraternità universale che evita liti e discordie, e getta ponti di pace, per crescere nella carità vicendevole, perché l’altro/a non è un peso ma una realtà che mi/ci appartiene.
Gesù entra nelle nostre fragilità e limiti, trasformandoli in vita nuova e questo S. Madre Francesca -alla quale le prove non sono mancate- l’aveva capito molto bene tanto da augurarci: “Gesù vi faccia risorgere ad una nuova vita spirituale” (Lett MdFr 405).

Veramente il nostro Istituto, ha avuto delle suore sante (quest’anno ricorrono i 125 anni del martirio delle nostre 7 care martiri di Alto Alegre e i 30 anni della morte della venerabile sr. Edda Roda – anche se sono certa che ce ne sono tante altre nascoste), donne che hanno trasmesso a tanti il Vangelo con la ricchezza della loro vita; donne che hanno cercato di conoscere sempre più la Parola di Dio che trasforma, per trasmetterla poi con fede; donne che piene di Spirito Santo hanno saputo nella forza dell’unità, vivere e creare comunione; così pure tanti “laici santi”.
Carissimi amici, alla luce di queste belle testimonianze, riconosciamo che abbiamo ancora molta strada da percorrere: Francesco e Madre Francesca hanno fatto bene la loro parte, Gesù ci insegni a fare la nostra, per vivere già ora in questo oggi da persone risorte!
Tanti Auguri di Buona e S. Pasqua! In comunione con le sorelle.
Suor Loredana Tiraboschi
Superiora Generale
Roma, aprile 2026