Francesco è Vivo… il dono di pellegrinare ad Assisi

Esperienza nel V Capitolo Provinciale -Eritrea e Pellegrinaggio
1 Aprile 2026
Santa Pasqua 2026!
1 Aprile 2026
Esperienza nel V Capitolo Provinciale -Eritrea e Pellegrinaggio
1 Aprile 2026
Santa Pasqua 2026!
1 Aprile 2026

Il 26 febbraio scorso il Signore, mi ha fatto il dono di pellegrinare ad Assisi, e di far parte delle quasi quattrocentomila persone che hanno percorso il cammino per venerare le spoglie di San Francesco.

È stata un’esperienza profondissima e commuovente perché si percepiva la comunione della Chiesa e l’impronta lasciata da San Francesco con la sua umile presenza. Con il nostro piccolo gruppo di 7 persone, tra laici e sorelle, abbiamo potuto fermarci a pregare per alcuni minuti accanto alle spoglie (reliquia) di San Francesco, in mezzo alla grande folla che passava in silenzio.

E’ stata una vera grazia questo dono che abbiamo ricevuto che ha suscitato una grande emozione nel nostro cuore evidente anche con il pianto e che ha fatto scaturire sentimenti di tantissima gratitudine. È stato come se Francesco ci avesse chiamati e benedetto in un modo speciale. Le lacrime venivano da sole…

Dopo un giorno completo di preghiera, il cammino della giornata, ha trovato il suo culmine proprio lì. Ciò che colpiva era il profondo silenzio della Basilica e le frasi che accompagnavano il percorso: “il chicco deve morire per portare frutto”, “le ferite fruttificano”… tutto ciò aiutava a pregare ciascuno con la propria storia e a portare a Lui nel cuore tanti volti concreti di persone che si affidano alle nostre preghiere.

 

 

Mi chiedevo, come il Signore abbia potuto compiere cose così grandi, in un uomo così piccolo, ho riflettuto sulla radicalità della sua sequela del Signore, sulla bellezza e forza che ancora oggi a distanza di 800 anni, la sua vita ancora comunica … ed è diventato per me un invito a diminuire anch’io, a spogliarmi, ad amare di più tutto quello che sono, e a chiedere la grazia della conversione.

Condivido con voi questa esperienza, perché mi sento molto unita a voi, grazie alla Comunità di Roma che mi accoglie in questo tempo di studio, e mi dona la gioia di sentirmi a casa, di conoscere il vostro Carisma e di sentirmi con voi sorella. Lì, davanti a San Francesco, ho pregato molto per il vostro Istituto: che il Signore continui a benedirvi, vi mandi nuove sorelle e vi fortifichi nel vivere pienamente la vocazione alla santità, nella gioia e nello spirito di Madre Francesca, che ha saputo accogliere e incarnare con una delicatezza unica il cammino di Francesco d’Assisi, come modello, luce e tenerezza della sua e vostra vita.

 

Sr. Katherina

 

 

Language »