
ANCHE NOI PELLEGRINI DI GIOIA E DI SPERANZA.
ROMA GIUBILEO 2025
Poiché la Provvidenza è davvero grande e sempre giunge al momento opportuno, il nostro desiderio di recarci a Roma per il Giubileo 2025 si è realizzato.
Purtroppo, l’Arciconfraternita dello Spirito Santo di Torino, di cui da numerosi anni siamo membri, per carenza di confratelli aderenti all’iniziativa, ha dovuto soprassedere al pellegri-naggio a Roma, rinunciando al progetto inizialmente prospettatoci sin dall’anno prece-dente.
Seppur dispiaciuti di non poter condividere con i nostri confratelli questa desiderata espe-rienza, pensavamo di recarci comunque, Roberto ed io, in pellegrinaggio; non volendo per-dere l’opportunità, probabilmente per noi irripetibile considerata la nostra non più verde età, di prendere parte a questo Giubileo, avviato da Papa Francesco il 24 dicembre 2024, con l’apertura della Porta Santa e concluso da Papa Leone il 6 gennaio 2026, con la chiu-sura della Porta stessa.
Ma come riferito sopra, ad inizio di questo nostro racconto, la Provvidenza ha deciso di bus-sare alla nostra porta; ed è così che, grazie alla generosità delle suore Cappuccine, Figlie di Santa Madre Rubatto, non soltanto ci siamo recati a Roma, ma con loro religiose abbiamo condiviso tre bellissimi giorni di permanenza nella Capitale, ospiti nella loro Comunità.
Le suore di Torino, con cui mensilmente ci riuniamo insieme ad altri laici (“Amici di Santa Madre Francesca”), un gruppo di persone che, riunendosi mensilmente e percorrendo la vita e gli insegnamenti della fondatrice, con la guida delle stesse suore, condividono pen-sieri, riflessioni e preghiera; sono state le promotrici di questa nostra avventura, offrendoci questa generosa opportunità.
Nel viaggio in treno da Torino a Roma, il 7 ottobre scorso, ci ha guidati suor Emanuela che, compagna piacevole ed esperta del viaggio, ci ha condotti senza intoppi presso la bella Casa Generalizia che ci ha ospitati.
Ci siamo sentiti subito accolti, in questa Casa la sensazione ricevuta all’arrivo e per tutta la permanenza è stata di grande famigliarità, l’ambiente, gli ospiti ed i residenti ci hanno re-galato spazi e sentimenti di pace, serenità e benessere.
Con le suore abbiamo condiviso molto: le loro funzioni mattutine, i loro canti, le “storie” di alcune di loro,
le uscite quotidiane presso le chiese giubilari e le funzioni religiose, i lunghi cammini, le pro-cessioni e le prolungate soste,
i pasti nello spazioso e accogliente refet-torio, i festeggiamenti per il rinnova-mento e ringraziamento di alcune suore (festeggiamenti preparati con impegno e compartecipati con affetto dalle altre consorelle).
Sono stati tre giorni intensi ed anche fisicamente impegnativi. Con stupore abbiamo avuto modo di constatare la grande forza, determinazione e volontà di alcune suore anziane, par-tecipi instancabili a tutte le visite senza lamentare stanchezza alcuna, e sempre pronte, dopo una mattinata impegnativa, a ripartire per una successiva uscita pomeridiana.
Grande forza e perseveranza vive in queste donne, indubbiamente forti e animate da una fede salda, profonda ed incrollabile, ma al tempo stesso gaia e gioiosamente condivisa.
Questi tre giorni a Roma ci hanno consentito di confrontarci, almeno un po’, con una realtà a noi ignota, che mai avremmo immaginato di poter conoscere. Tutte le attività ed il tempo condiviso nei giorni di questa bella esperienza, sono stati per noi un Dono e siamo davvero grati di averlo ricevuto.
Co

nserveremo questo ricordo tra le esperienze più care, così come le suore conosciute che, con un po’ di tristezza abbiamo salutato alla partenza e che oggi ricordiamo con tanta no-stalgia ripensando ai tre giorni di Giubileo trascorsi insieme. Ognuno è rientrato presso la propria città, paese, presso la propria comunità, casa; ciascuno ha ripreso la vita di sempre, ma questa esperienza sarà da tutti noi ricordata come tre giorni speciali, speciali e, per noi laici, davvero non comuni: abbiamo avuto l’opportunità di condividere con le Figlie di Santa Madre Francesca il nostro ed il loro Giubileo, ed è stato per noi un privilegio ed un grande onore.
Delle care suore compagne di avventura ricordiamo i nomi ed i volti e ne conserviamo con affetto le immagini impresse negli scatti fotografici presenti sui nostri apparecchi smartphone.
Un pensiero speciale per ognuna, un caro augurio di ogni bene per questo nuovo anno e un grazie di cuore a Tutte.
Anna e Roberto. Torino, 7 gennaio 2026




