Facciamo memoria della gioia ed entusiasmo degli inizi!

…e in ogni cosa rendete grazie
30 Dicembre 2022
138 anni dalla Fondazione con le nostre Sorelle di Addis Abeba (ETH)
30 Gennaio 2023
…e in ogni cosa rendete grazie
30 Dicembre 2022
138 anni dalla Fondazione con le nostre Sorelle di Addis Abeba (ETH)
30 Gennaio 2023

Carissimi fratelli e sorelle,

mentre stiamo celebrando ancora con gioia, l’anno di Canonizzazione della nostra cara Madre, con gratitudine ringraziamo Dio per il grande dono che ha fatto a tutti noi, alla Chiesa e al mondo intero. Questo bel riconoscimento ecclesiale della santità di Madre Francesca, ci sprona ancora di più a far risplendere francescanamente, là dove Lui ci ha posto, il Carisma rubattiano ricevuto, e come Lei, lasciamoci condurre dalla forza dello Spirito per essere anche noi testimoni credibili di un Vangelo vissuto sine glossa.

Dio porta sempre a compimento ciò che ha iniziato in ognuno di noi, Lui compie meraviglie. In piena comunione con la Chiesa che cammina in sinodalità e con tutta la Famiglia francescana che celebra l’VIII Centenario della Regola di S. Francesco, contemplando l’umiltà del presepe di Greccio, dove il Serafico Padre volle gustare con i suoi occhi la povertà del Figlio di Dio, continuiamo anche noi a vivere come Lui in semplicità e minorità. Oggi, a 138 anni dalle origini del nostro caro Istituto, fondato a Loano il 23 gennaio 1885, vogliamo rivolgerci a Madre Francesca perché ravvivi nei nostri cuori lo stupore, l’entusiasmo e la gioia degli inizi. Le sue prime compagne, riconoscendo la grazia della santità della Madre e il grande amore che aveva per Dio e per la nuova Comunità, pur nelle grandi fatiche e dolorose difficoltà della Fondazione, un giorno le dissero: “Noi non ti lasceremo mai”. Infatti come disse la Fondatrice, questa fu un’Opera benedetta perché segnata dalla Croce… un’Opera crocifissa: “Voglio confidare nella Divina Provvidenza la quale vede tutti i sacrifici che ho fatto di comodi, parenti, ed altre opere di beneficienza già incominciate, che tutte lasciai per venire qui”. Queste nostre Sorelle, come la prima Comunità cristiana, erano un cuor solo e un’anima sola: “le vedo tutte di buona volontà e così unite, che in fra otto, si può dire, che formiamo un cuor solo” (LettMF n. 1). Anche noi tutti oggi, sul loro esempio e sugli insegnamenti lasciateci dalla Madre, vogliamo continuare ad essere membra vive di quest’unico Corpo, ciascuno per la sua parte, Suore e laici: tutti siamo necessari e abbiamo bisogno gli uni degli altri per continuare a costruire questa “Famiglia nel Signore”, voluta da Dio, che rende visibile a tanti la forza dell’unità e dell’amore.

Carissimi, dopo aver contemplato Dio nel piccolo Bimbo di Betlemme, che per amore nostro ha assunto tutta la nostra umanità,  lasciamo che il Suo sguardo benevolo e amorevole, attraverso le nostre vite raggiunga i fratelli più deboli e provati: malati, giovani e poveri ai quali siamo inviati a portare una parola di speranza e di pace.

Santa Madre Francesca ci doni i suoi occhi e il suo sguardo per saper vedere in ogni persona Gesù (Cost 72) e, come dice spesso Papa Francesco, la stessa carne di Cristo. Cerchiamo di prenderci cura di chi è più fragile e soffre, portando come fratelli, gli uni i pesi degli altri. Insieme preghiamo perché Dio continui a proteggere e benedire nel tempo il nostro amato Istituto sparso nel mondo.

Buona festa! Tanti Auguri!

                                                                                        Suor Loredana Tiraboschi

                                                                                          Superiora generale

 

Roma, 23 gennaio 2023

 

Language »