25mo anniversario della presenza delle Suore Cappuccine in Kenya

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Oggi è giunto il momento di dire con il Salmo 118: «rallegriamoci ed esultiamo per quello che il Signore ha fatto!». Quando ci siamo riunite per celebrare tutto ciò che è accaduto nell'arco di questi venticinque anni, soprattutto per riconoscere le tante benedizioni ricevute, abbiamo anche riflettuto su come, in tutti questi anni, siamo state efficaci nella missione. Madre Francesca dice che “nel sacrificio e nella buona volontà possiamo ottenere tutto! Pregate molto, poi il Signore sistemerà ogni cosa” (Ascolta n. 195). Per me partecipare a questa festa è stata una bella occasione per riconoscere come la nostra presenza Cappuccina sia cresciuta e maturata nel tempo. Come missionaria ogni persona, nel contesto in cui è inviata a portare il Vangelo e con la grazia di Dio, fa il suo cammino individuale. In tutte le nostre vite ci sono stati momenti molto belli ma anche difficoltà e sfide. Durante il percorso molte persone hanno interagito con noi sostenendoci, e di ciò rendiamo grazie a Dio anche perché alcune di loro sono già in Paradiso, e spesso abbiamo ricevuto più di quanto siamo state in grado di dare.

Lo scopo di ogni celebrazione è intensificare il significato di qualcosa e quella che abbiamo vissuto, insieme a tante persone, è stata una bella esperienza di condivisione. Siamo molto contente di poter celebrare questo venticinquesimo perché, nonostante tutte le nostre mancanze, ci sentiamo  chiamate a continuare ad essere missionarie tra la gente comune come “apostole di grazia e di salvezza” (Costituzioni n. 24). Durante questa celebrazione, sono state accese venticinque candele, per indicare la vita e il significato della presenza del carisma di Santa Madre Francesca, luce di speranza per un'umanità sofferente.

Il seme gettato in questa terra keniana ormai è un albero con molti rami: diverse giovani donne hanno conosciuto la nostra Famiglia religiosa e sono entrate a farne parte. Alcune se ne sono andate ma tante altre hanno continuato a lavorare con noi nella vigna del Signore, rendendo vivo il carisma di Santa Francesca. Per tutto questo vogliamo dire il nostro grazie a Gesù.

Il 28 gennaio, giorno anniversario, è iniziato con la Santa Messa celebrata da un Vescovo cappuccino insieme a numerosi sacerdoti e molte persone, provenienti anche da lontano, che vi hanno partecipato: dall’espressione dei loro volti si capiva che nessuno era venuto in quanto ospite,  ma sentendosi parte di una Famiglia in cammino. Sì, la vita è un cammino e in questi venticinque anni abbiamo camminato con persone di diversa provenienza che ci hanno arricchito con il loro amore, la loro amicizia e il loro sostegno spirituale e materiale. Madre Francesca scriveva alle Sorelle: “non potete immaginare quanto mi rallegri nel sentire che la missione prospera e si espande... Sia benedetto Dio! Gesù vi benedica e vi rafforzi in questa vostra missione, vedendo quante anime si avvicinano a Lui” (Lett MF nn. 352.377) e come San Francesco diceva di sé “fino ad ora non abbiamo fatto niente, perciò incominciamo”, anche a noi oggi è dato di scrivere una nuova pagina per una nuova storia, tenendo accesa la lampada della fede in modo che quanti ci avvicinano possano arrivare a Dio.

                                                                                                        Suor Alem Asfha

Nairobi, 28 gennaio 2023

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