Un anniversario tra amicizia e solidarietà: le braccia di Arenzano e le mani del Kenya per aiutare il Brasile

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Si è conclusa ieri, domenica 26 luglio, la raccolta fondi promossa dai volontari dell’Associazione Mesì Mesì (www.mesimesi.it) in occasione del triduo di preparazione per la festa patronale dei Santi Nazario e Celso. I contributi raccolti sono stati destinati alla missione delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto in Brasile.

È stata una vera e propria catena di solidarietà che ha unito tre continenti, tenuta insieme dalla memoria, dall’aiuto reciproco e dalla voglia di riscatto. L’iniziativa si è legata alla ricorrenza dei 125 anni dal martirio di suor Benedetta Isetta, originaria proprio di Arenzano, e delle sue consorelle ad Alto Alegre. Per dare continuità a questo legame storico, l’associazione  ha scelto di sostenere l’opera che le religiose svolgono ancora oggi in Brasile per contrastare la povertà e l’analfabetismo.

 

Il progetto sostenuto: la scuola “Dom Valentino Lazzari”

I fondi raccolti aiuteranno direttamente la scuola situata a Barra do Corda, nel cuore della regione del Maranhão. La struttura, gestita dalle suore, accoglie 450 alunni dal nido alla nona classe.

In quel contesto di forte disagio sociale e disoccupazione, la scuola rappresenta spesso l’unico punto di riferimento per le famiglie. Per molti dei bambini che la frequentano, l’istituto garantisce l’unico pasto completo della giornata. L’impatto di quanto raccolto è concreto: bastano infatti 60 euro per assicurare il pranzo quotidiano a un gruppo di 50 bambini.

 

Aiutare doppiamente

La risposta della comunità si è basata sulla distribuzione di prodotti che hanno acceso una doppia rete di solidarietà, sostenendo contemporaneamente i piccoli produttori e la missione:

  • I prodotti tipici del territorio ligure: le eccellenze e le tipicità dei produttori locali. Tra questi, il vino proveniente da un punto vendita in via Fillak (situato sotto l’ex ponte Morandi) gestito da due giovani ragazzi. Scegliendo questi prodotti si sostiene direttamente il lavoro di una piccola realtà che ha rischiato la chiusura definitiva a causa del crollo del viadotto.

  • L’artigianato etico dal Kenya: Il riscatto delle donne in Kenya. Sono stati proposti in vendita originali articoli di sartoria etnica ed etica. Si tratta di manufatti creati e confezionati interamente a mano dalle ragazze inserite nel progetto Casa Amini, in Kenya. Un programma fondamentale grazie al quale decine di giovani donne stanno faticosamente riscattando un passato segnato da dolore, sfruttamento e marginalità.

La generosità di chi ha partecipato ieri ad Arenzano ha espresso un piccolo gesto d’amore locale, capace di generare un bene che oltrepassa i confini territoriali, regalando un futuro, un sostentamento e il diritto allo studio ai bambini del Brasile.

 

 

Alcune delle eccellenze locali:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le creazioni sartoriali:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRAZIE ARENZANO!!!

 

 

 

 

 

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