SAN VALENTINO DAY E GIOVANI IN CAMMINO
Il 14-15 febbraio 2026, nella fraternità di S. Maria degli Angeli, Assisi sono stati accolti giovani in cammino.
I giovani erano la maggioranza del gruppo di agosto 2025, con i quali suore e frati Cappuccini hanno percorso un tratto del “Cammino dei Cappuccini”, altri sono stati invitati personalmente e altri sono stati raggiunti dai social media e hanno detto il loro sì a vivere questa breve esperienza.
Diciamo che siamo partiti con il piede sbagliato, perché il tempo meteorologico non era dei migliori, ma questo non ci ha fermati! Anzi!!!
Questo wk è stato pensato per conoscere gli inizi di Frate Francesco e i luoghi dove lui e i suoi frati, hanno dato vita alla Famiglia francescana di cui facciamo parte anche noi, Suore Cappuccine di Madre Rubatto.
Per chi cammina, è richiesto spirito di adattamento ed è quello che abbiamo chiesto anche noi. Soprattutto perché, qui la casa è grande ma ha alcuni limiti. Il gioco del trova un materasso per dormire la notte, ha fatto sì che nessuno si trovasse a dormire per terra.
Il primo momento è stato quello del conoscerci. C’era chi veniva dalle Marche, chi dalla Lombardia, chi dalla Toscana e chi dall’Umbria come noi. Poi visto che il tempo non permetteva di uscire, è stato deciso di mangiare il pranzo al sacco in casa e al termine, siamo sgusciati fuori in cammino.
Direzione verso il luogo dove frate Francesco ha voluto benedire la città di Assisi (se ancora non lo conoscete…venite e vedete!) abbiamo continuato il cammino verso la strada che porta al Monastero di Bose, per molti sconosciuto. Lì avevamo chiesto ad un fratello di condividerci la loro vita e ci ha fatto conoscere il luogo dove abitano. È stato un momento molto semplice ma fraterno.
Sorella acqua, ci ha permesso di raggiungere San Damiano attraverso un sentiero e lì ci siamo messi in ascolto di quanto è avvenuto in quel luogo. Poi ci siamo dati del tempo per visitarlo e fare la foto di gruppo.
Ci siamo poi incamminati verso un altro luogo degli inizi, dove dimoravano i lebbrosi, fuori dalle mura della città, a Rivotorto.
Abbiamo camminato tutto il pomeriggio, fino alla sera. Prima di arrivare a casa, siamo stati in Porziuncola, luogo degli inizi terreni e celesti per San Francesco.
Per cena qualcosa avevano preparato già le suore della casa, ma altro è stato preparato dai giovani stessi. È bello vedere come i giovani (spesso i maschi più volenterosi in cucina) si mettano a servizio. La cucina era abitata e fonte di condivisione di cibo, ma non solo. Fra tutti eravamo 27 persone nel nostro refettorio, che bellezza!!!
Per il dopo cena, avevamo chiesto di organizzare i giochi ad un giovane. Credetemi che ci siamo divertiti come matti!!! Con giochi di squadra semplici è stata una serata di allegria pura.
Il giorno seguente siamo andati stati a San Rufino, la Cattedrale di Assisi, forse molti non sanno, ma il patrono di Assisi non è Francesco ma San Rufino…ma prima siamo passati in un vicoletto che molti non sanno, dove c’è la porta di casa di uno dei primi fratelli di frate Francesco, san Bonaventura.
Poi siamo andati da S. Chiara dove ci sono le spoglie mortali della santa, ma anche il Crocifisso originario di San Damiano. Abbiamo proseguito il nostro cammino diretti da san Carlo Acutis, dove i Cappuccini hanno in custodia il luogo della Spogliazione di San Francesco. In quel luogo è emersa, dopo aver fatto gli scavi necessari, la porta originaria dove è avvenuto il fatto storico: “Quando Francesco si è spogliato delle vesti del padre Pietro di Bernardone, per essere rivestito di Cristo e chiamare così Padre nostro Colui che è il donatore della vita”.
Il nostro cammino, aveva come meta finale il Serafico padre, che la domenica successiva avremmo avuto l’onore e la gioia di poter contemplare dal vivo, davanti alle sue spoglie mortali.
Ecco il perché di vivere questo fine settimana ad Assisi, sui passi di San Francesco. Perché anche lui non è nato santo, ma era un giovane dei suoi tempi, con i desideri belli di essere ricordato nel tempo….che dire…c’è riuscito non come voleva lui, ma come l’ha sognato Dio Padre, per la sua vita e di tutti noi al suo seguito.
Nel pomeriggio ci siamo salutati con la voglia di ritrovarci per il prossimo cammino!












