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16 Febbraio 2026NASCITA DI ANNA MARIA RUBATTO…
UNA MERAVIGLIOSA VITA PER TANTI
14 FEBBRAIO 1844-2026
Carissimi laici Rubattiani, fratelli e sorelle,
anche se conosciamo tante cose di Anna Maria Rubatto – ora S. Francesca – in questo giorno del suo compleanno, voglio presentarvi la sua Carta d’identità.
Nasce a Carmagnola Torino il 14/2/1844, da un’umile e semplice famiglia cristiana, da Caterina Pavesio (casalinga) e Tommaso (stalliere), ricca di figli di cui lei è la settima.
Subito il giorno della sua nascita, nella Collegiata dei S. Pietro e Paolo di Carmagnola, riceve la grazia del Battesimo e diventa quindi figlia di Dio.
In seguito, riceve tutti gli altri Sacramenti: dell’Eucarestia e della Confermazione che la rafforzano nella fede.
Desiderosa di essere tutta di Dio, a 15 anni fa Voto di Verginità, più tardi a Torino desidera farsi Religiosa, ma non venne accolta, perché malata di vaiolo.
Ha un carattere forte e deciso, semplice e spontaneo.
I suoi prediletti sono i più deboli e poveri:
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già da piccola avrebbe dato loro tutto.
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in America Latina, con generosità, dona il suo mantello ad un tranviere infreddolito
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imitando S. Francesco coi lebbrosi, un giorno bacia in faccia una donna trasfigurata da un tumore, abbandonata anche dai suoi familiari (dopo questo gesto la malata si converte).
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a Barra S. Lucia in Uruguay, prima di partire alle 4 del mattino, per fare ai piccoli un po’ di catechismo, prepara loro dei panini dolci.
A 40 anni, viene chiamata da Dio, a fondare un nuovo Istituto nella Chiesa, quello delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto.
Le sue figlie spirituali, seguendo il suo esempio, subito si mettono accanto ai malati colpiti daepidemie: peste, tifo, vaiolo …. e educano molti giovani come don Bosco.
Suo motto: tutto per amor di Dio.
Sua Regola: dolcezza nel parlare e mansuetudine nell’operare.
I suoi amori: Gesù – Maria Immacolata – S. Francesco.
Affronta e accoglie con fede molte sofferenze, difficoltà e prove:
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le tante morti che colpiscono la sua famiglia: genitori, fratelli e nipoti.
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le fatiche provocate dalla sig.na Maria Elice, che tanto desiderava una Comunità, ma che poi le tolse ogni aiuto.
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le inaspettate prove, avute fin dagli inizi, anche con il Vescovo di Albenga (Mons. Allegro), che non le permise più di andare dai pescatori (gente di malaffare).
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per ben 7 volte attraversa l’Oceano sempre rischiando naufragi e malattie.
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la precoce morte di giovani suore contagiate dai malati che curavano in tanti luoghi.
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l’impervio viaggio intrapreso (a cavallo, con barconi …spine, dirupi, animali feroci…) per accompagnare le suore in Alto Alegre, Brasile, nella foresta Amazzonica.
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il martirio di 7 giovani suore (13/3/1901) che vive sulla pelle.
Muore a Montevideo (Uruguay) il 6/8/1904 in concetto di santità (tutti dicevano che era morta una santa).
Nel suo Testamento spirituale ci lascia 3 ricordi:
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Osservanza della Santa Regola;
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Carità vicendevole;
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fare ogni cosa a maggior Gloria di Dio.
Viene riconosciuta dalla Chiesa:
Serva di Dio dal 1941
Beatificata a S. Pietro il 10/10/1993 da Papa Giovanni Paolo II
Canonizzata da Papa Francesco il 15/5/2022.
Auguro a tutti, di imitarne le virtù e la santità.
Suor Loredana Tiraboschi
Superiora generale
Roma, febbraio 2026
scarica il testo 👉IT Carta d’Identità _Santa Francesca Rubatto_ 2-2026
download the text 👉 ENG Identity Card_ St. Maria Francesca of Jesus _ 2-2026






