Eritrea: Grandi feste in famiglia!
16 Settembre 2026
Carissime sorelle,
eccoci a celebrare di nuovo, con gioia, la festa del nostro Serafico Padre San Francesco che
quest’anno è particolarmente straordinaria perché coincide con l’ottavo centenario della sua morte, avvenuta la sera del 3 ottobre, di cui sempre ne facciamo memoria, col Transito.
In questo giorno speciale, unite vogliamo chiedergli che riempia anche le nostre vite di quel Santo Spirito evangelico, che ha tanto amato, così da divenire un Vangelo vivente.
Anche S. Madre Francesca, non solo ha fatto sua la spiritualità francescana di povertà, umiltà
semplicità, minorità … ma ha sempre desiderato che noi sue figlie, fossimo fedeli alla Regola …al Vangelo…
Dopo 800 anni, Francesco con la santità della sua vita e morte, ci invita, ancora ogni giorno, a diventare una cosa sola con Colui che ci ama, così che anche la nostra esistenza possa essere trasfigurata nell’Amato.
San Francesco, desiderò essere come Cristo, sia nella sua scelta di povertà radicale, sia accogliendo il dono delle stimmate, che lo resero anche visibilmente, simile al Salvatore.
L’Ammonizione V narra: «considera, o uomo, in quanta eccellenza ti ha posto il Signore Dio, perché ti ha creato e formato, a immagine del diletto Figlio suo secondo il corpo, e a somiglianza di sé secondo lo spirito».
Sì, care sorelle, lasciamoci trasformare da Dio Amore, per divenire a nostra volta icone di carità, per tutti coloro che avviciniamo; per costruire sempre più una bella fraternità tra noi,
sorelle che Dio ci ha donato, chiamandoci a vivere insieme, e per aiutare tutti, specialmente oggi -in questo mondo così segnato da violenza e aggressività- a costruire ponti di pace e una fraternità universale. “chi dice di dimorare in Lui deve comportarsi come lui si è comportato” (1 Gv 2,6), perciò auguriamoci a vicenda, che anche di noi, si possa dire, oggi ho incontrato Cristo.
San Francesco, il Giullare di Dio, ha saputo rendere lode a Dio sempre, soprattutto quando fu provato da forti malattie; lui aiuti anche noi a ringraziare il Signore in ogni occasione, sia per tutte le cose belle del creato, ma anche per tutte le prove che il Signore permette, per attirarci sempre più a sé per unirci alla sua Passione redentiva. Per coloro che vivono nel Signore, la ricompensa è grande, perché tutte le promesse di Dio sono vere, Lui è un Dio fedele! Sì, con il Poverello, oggi vogliamo ripetere: “è tanto il bene che mi aspetto che ogni gioia o pena mi è diletto”.
Madre Francesca, da vera francescana, cosciente di tutto questo, ci ha lasciato questo motto: “vivete bene, vivete liete” (Lett MF 341-342), perché alla fine ci attende il Paradiso, al quale già dobbiamo pensare spesso; ci attende la comunione dei santi, una gioia eterna dove non ci saranno più lutti, nè lacrime…ma pace infinita.
La Fondatrice, quale donna di fede, era talmente certa di ciò, che spesso diceva: “Chiniamo latesta e adoriamo gl’imperscrutabili disegni di Dio rassegnandoci alla sua SS.ma volontà” (Lett MF 111), anche nelle sventure, perché tutto è sempre per il nostro bene. Allora, già su questa terra, abbandoniamoci con fiducia e speranza, al Crocifisso, nostro aiuto e conforto: “chi vuol venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16,24), perché questa è la porta che ci aprirà il cielo. A Gesù, raccomandiamo tutti i fratelli e sorelle che soffrono per guerre, malattie, ingiustizie, persecuzioni…, a Lui, portiamo tutte le sofferenze di tanti poveri, che sia Francesco che Francesca, hanno tanto prediletto. Tanti auguri. Buona festa!
Roma, 4 ottobre 2026
Suor Loredana Tiraboschi
Superiora Generale