Nuova forza per la Chiesa
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Loano 30 gennaio 2010: è con noi sua Ecc.za Rev.mo Mons. Mario Oliveri, Vescovo di Albenga, Madre Generale, suor Carmen Cimarolli... Madre Provinciale, suor Franca Zeni, Ministro Provinciale dei PP. Cappuccini della Liguria P. Francesco Rossi, Sig.Vice-Sindaco di Loano, numerosi frati e suore e tantissimi laici per lodare il Signore dei 125 anni di grazia, donazione e consegna a servizio della Chiesa e per la Chiesa.

messa125L’Eucarestia, sostegno del nostro lungo cammino ci convoca, per un rendimento di grazie a motivo del grande dono di Madre Francesca a tutti noi.

Lei, donna forte sceglie di vivere una vita incondizionata a Cristo. Una vita casta nei propri affetti, progetti e sensibilità. Da qui nasce quella povertà che, come il Serafico Padre San Francesco, la porta a vivere tutto in funzione della realizzazione piena della propria umanità nella sequela di Cristo. Ne consegue l’obbedienza come efficace realizzazione della sua umanità, così come si è realizzata l’umanità di Cristo nell’obbedienza al Padre.

A Carmagnola (TO) dove nacque il 14 febbraio 1844 Anna Maria trascorre la sua vita, da bimba e poi da giovane, impregnata di sofferenza e di fatiche. Trasferita a Torino è condotta ad essere volontaria al “Cottolengo” servendo con letizia gli ammalati, aiutando con liberalità anche i poveri e san Giovanni Bosco l’ebbe fra le sue collaboratrici negli oratori.

Sulla riviera Ligure trascorreva le vacanze avvicinando i pescatori e gli ammalati nelle loro necessità donando conforto e speranza. Padre Angelico Cappuccino, vedendo in Lei il futuro di una nuova associazione, dedita alle opere di carità, le fece l’invito di mettersi a capo di un nuovo Istituto e così il 23 Gennaio 1885 Anna Maria Rubatto vesti l’abito religioso francescano, con altre ragazze, dando vita ad una nuova Famiglia Religiosa quella delle: Suore Cappuccine di Madre Rubatto.

grupposuoreOra, dopo 125 anni di intensa vita ecclesiale in Europa, America Latina ed Africa continuiamo ad offrire una speranza e una risposta alle povertà e alle sofferenze più radicali dell’uomo. Ci rendiamo solidali con i poveri e con quanti si trovano in situazioni di maggior necessità. Come grande Famiglia nel Signore siamo consapevoli che, solo rimanendo radicate nella carità di Cristo possiamo donare risposte concrete nell’assistenza dei malati, nell’educazione cristiana dei giovani, e nel vasto settore della promozione umana. Ci sostiene il continuo confronto con il Vangelo e l’ispirazione fondazionale di Madre Francesca per vivere la sua stessa disponibilità ai fratelli.

Come la Beata Madre Francesca continuiamo a scoprire, per continuare un cammino di conformazione a Cristo povero, la figura imponente di Francesco d’Assisi, modello di santità evangelica. Desideriamo quindi continuare il nostro ministero nella Chiesa vivificate dal suo stesso spirito, per essere segno credibile di un Vangelo vissuto sine glossa.