LE CIRCOSCRIZIONI COINVOLTE NELLA PREPARAZIONE
AL XX CAPITOLO GENERALE

Tutte le sorelle delle Circoscrizioni sono state coinvolte fin dall’inizio alla preparazione del  XX Capitolo Generale, che si celebrerà nel mese di maggio 2008.
Attraverso le loro risposte al questionario, preparato dalla commissione guidata dall’esperto professore, P. Giuseppe Scarvaglieri, OFMCapp., sono state individuate le sfide principali dell’Istituto, di questo momento storico, che costituiscono il ‘tema’ centrale della  riflessione e studio di preparazione alla celebrazione del Capitolo. Le sintesi delle riflessioni sia delle fraternità come pure delle singole suore formeranno poi lo “Strumento di lavoro” delle Capitolari.  
Pertanto in base ai loro suggerimenti è emersa la formulazione del seguente tema per il prossimo Capitolo:
.
“Attualizzazione e rilancio della nostra Missione carismatica
a servizio della chiesa e del mondo di oggi”


E’ importante avere coscienza, fin da questo primo momento, che il Capitolo è una opportunità per la verifica e progettazione della vita della Congregazione; è un evento che si ripete costantemente nella nostra vita come momento di “grazia” e di “ benedizione”, che il Signore ci concede per essere sempre più in sintonia col messaggio evangelico, col Magistero della Chiesa e con i nostri obiettivi spirituali e carismatici.
Un capitolo rappresenta anche per tutte le sorelle un grande “responsabilità”  in quanto deve suscitare  in ciascuna sorella delle disposizioni positive e costruttive, per realizzare una partecipazione personale motivata, che ci renda capaci di apportare un contributo propositivo alla vitalità della nostra Famiglia Religiosa.
Il Tema riguarda quindi l’impegno nella realizzazione della nostra Missione alla luce delle indicazioni e istanze del Magistero oggi, e questo ci chiama a considerare  sia le ragioni e le motivazioni di fondo della nostra missione di Suore Cappuccine di Madre Rubatto, sia le interazioni con gli altri aspetti importanti della vita consacrata, evidenziando le prospettive che si vanno profilando verso il futuro, per essere effettivamente mediatrici e strumenti di speranza nella chiesa e nel mondo.

ITALIA
Gruppo rubattiano di preghiera

Al termine del secondo anno degli incontri di preghiera, abbiamo vissuto un momento intenso di spiritualità e di umanità.
Dopo aver visto la proiezione del film “Oh, quell’America!”… che in silenzio tutti abbiamo gustato, .ci è stato fatto dono del Tau.
E’ stato un momento di intensa commozione sentendosi legati a questo gruppo di laici che stanno scoprendo la ricchezza di San Francesco e di Madre Francesca.
Padre Sergio benedicendoci ci ha fatto scoprire che il Tau è un segno distintivo e di appartenenza.
Come ricordo del cammino hanno voluto scrivere i loro sentimenti:

“Sabato di pioggia, di neve, di nebbia, sereno, freddo, caldo; sabati d’autunno, d’inverno, di primavera. I NOSTRI sabati.
C’è la Madre con le consorelle; c’è Sr. Teresita, vigile sentinella; c’è Fra’ Sergio, abile Maestro che ci insegna a meditare e a pregare e, con la sua chitarra accompagna
il nostro canto stonato.
E noi, pecorelle smarrite…
Strada facendo abbiamo incontrato, e fatto amicizia con Francesco, Chiara e Francesca: sono diventati i nostri Pastori.
Ora, con la loro silente guida ci muoviamo, non più gregge sparso, verso i pascoli del Cielo. Là c’è la Casa del Signore dove, nel tempo, andremo.
E dolce sarà il ritrovarsi, lievi e lieti, liberi dai quotidiani terreni fardelli. Ma… c’è sempre un MA!. Lì ci sarà anche Sr. Teresita: ‘vulcano sempre attivo’ che sicuramente ci imporrà qualche ‘celeste’ avventura…
Ma non abbiamo paura… ci rallegrerà il dolce, già noto, suono di una chitarra…
Vi ringraziamo!”

REGIONE PERÙ-ECUADOR
ARMONIA NELLA DIVERSITÀ

Con questo titolo così suggestivo ho ricevuto, lo scorso mese, un invito interessante. Ernestina, una delle mie amiche della Prigione delle Donne di Chorrillos, dove svolgo parte della mia azione pastorale, mi invitava a condividere la sua gioia di presentare un'esposizione di pitture real.izzate da lei.
Un eccellente professore italiano, il Sig. Enrico Rigosa Tonolli, mosso del suo spirito altamente artistico e non meno altruistico, promuove gratuitamente ed efficacemente un gruppo di donne che, nonostante l'avversità dell'ambiente in cui vivono, continuano ad amare la bellezza e sonno capaci di esprimere in un pezzo di tessuto la ricchezza della loro interiorità.

Mi ha fatto pensare molto il titolo della sua esposizione e lo si apprezza bene nelle opere che Ernestina ha esposto e che senza dubbi, riflettono il suo stato spirituale.

La sua serenità, il suo sorriso, l'armonia che manifestano le opere delle sue mani, accuratamente esposte, rivelano il più eloquente linguaggio, che Ernestina ha raggiunto, in un ambiente altamente avverso, la propria armonia personale.

Questo ci offre a tutti un tema per una magnifica riflessione... Allora, ho ritenuto opportuno comunicare a tutti voi questa esperienza che Dio mi ha regalato in questa Prigione, che ormai sento come la mia seconda casa.

                                                                       Sr. Amanda Vigna



Nel cammino di fedeltà alla chiamata

          Risposte d’amore di alcune giovani che hanno  deciso di offrire la loro vita a Dio. Grate per questo tempo di grazia, aperte e disponibili all’azione dello Spirito, esse si pongono come “vasi di creta” nelle mani del vasaio perché le trasformi e le renda Figlie di Madre Francesca  a servizio della comunità, della Chiesa e del mondo.

Ingresso al POSTULATO

.Dall’Eritrea

“Signore fammi conoscere le tue vie, insegnami i tuoi sentieri” (Sl 25,4).
Il 4 ottobre p. v., festa del nostro Padre San Francesco, le prepostulanti: Meaza Habtai, Letteyosef Eyob, Elfa Semere, Saba Selomun e Abeba Ghebreyesus inizieranno  la tappa del Postulato nella casa di Asmara.

Dall’Etiopia

“Eccomi, sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua Parola” (Lc 1,38).
Nel prossimo mese di settembre 2007, le aspiranti Shita Gebreyesus e Tsehai Teketel entreranno in Postulato di Addis Abeba con il desiderio di aderire all’invito del Signore.


Dal Kenya

      Spinte dal forte desiderio di approfondire la conoscenza di se stesse ed aperte ai nuovi appelli che il Padre celeste rivolge loro, il giorno  9 agosto u.s.,  festa e memoria della Beata Fondatrice le due prepostulanti, Lilian Ngunya e Hariet Ondite, hanno fatto il loro ingresso in Postulato a Embul-Bul, Kenya.

Ingresso al NOVIZIATO

Dall’Italia

Il Signore è “fedele alle sue promesse”! Le due postulanti, Chiara Bini e Manuela Viviani, hanno voluto rispondere alla chiamata di consacrarsi a Dio nella nostra Famiglia Cappuccina per portare a tutti  l’annuncio della Buona Novella.  Il  9 agosto u.s., anniversario della nascita al cielo di Madre Francesca, data tanto significativa per il nostro Istituto, hanno fatto il loro ingresso in Noviziato  a Varese.

Dall’ Eritrea

Dopo aver partecipato al corso di esercizi spirituali, il 17 settembre p.v., le 5 postulanti  Kudusan Meles, Weni Redie, Fiori Tsegay, Tirhas Ghebreyohans e Mehret Tecle faranno il loro ingresso nel Noviziato di Sa.ganeiti. 

Dall’Etiopia

Il giorno 11 agosto 2007, festa di S.Chiara, la postulante Elias Bezunesh, dopo alcuni mesi di adattamento alla cultura Keniana, è entrata nel Noviziato di Nairobi per proseguire il suo cammino di formazione con le altre Novizie del secondo anno.

Dal Brasile Nord Est

Le due postulanti: Eremita Rodrigues Numes e Gilvane Sousa de Lima, il 15 ottobre p.v.  faranno il loro ingresso nel Noviziato “Alvernia” Montevideo (Uruguay). Con speranza, esse si pongono sotto lo sguardo della Beata Fondatrice perché le guidi nel loro iter formativo. Ringraziano la nostra Famiglia che le accoglie nel suo seno per formarle e farle diventare sua parte.


PRIMA PROFESSIONE

Dall’Argentina e dal Perù

Dopo aver approfondito il carisma e la spiritualità dell’Istituto, nel Noviziato Intercircoscrizionale di Alvernia – Montevideo, piene di gioia e di gratitudine per la vita, la vocazione, e per tutti coloro che hanno collaborato a coltivare il seme della chiamata, le novizie Roxanna Mujica  e Giovanna Dula,  hanno pronunciato il loro “SI”, al Signore; Roxanna il 9 giugno u.s., nel Santuario di Madre Francesca, Montevideo e Giovanna il 24 giugno 2007, nella Cappella de la Virgen de Fatima Chorillos, Perù.

Dall’Eritrea
 
   Il cammino é ancora lungo, ma confidiamo nella forza e grazia del Signore che ci ha fortificate e accompagnate durante questo tempo di formazione, come pure confidiamo nella preghiera della nostra Famiglia religiosa, di tante sorelle che sempre ci hanno aiutate e incoraggiate.

Le Novizie: Roma Tewelde,  Mehret Mengsteab, Amanet Temnewo, Lettemehret Tsegai, Lucia Hailemariam, Abrehet Desta e Lettekristos Ucbeyes, il giorno 8 settembre p.v., nella Chiesa di Saganeiti emetterenno la loro Professione Temporanea.

Dall’Etiopia

         Il giorno 8 settembre  p. v., festa della Natività di Maria SS.ma. in Addis Abeba, le Novizie Alemitu Alibo e Wdnesch Schiferau pronuncerano la loro Professione Temporanea.

A tutte queste nos.tre sorelle auguriamo di vivere il dono della chiamata e, sotto la guida della nostra Beata Fondatrice e del Padre San Francesco, sappiano spendersi generosamente nel servizio del Regno. Assicuriamo loro  la nostra preghiera e quella di tutta la nostra Famiglia religiosa che con gioia le ha accolte.

 

VERSO LA CONSACRAZIONE DEFINITIVA
PREPARAZIONE ALLA PROFESSIONE PERPETUA

Alcune juniores stanno vivendo un’esperienza formativa arricchente in preparazione alla loro consacrazione definitiva al Signore nella Chiesa e nella nostra Famiglia Cappuccina. L’obiettivo di questa preparazione è di accompagnare le juniores nella preghiera, nella riflessione, nell’esperienza di fraternità interculturale per potenziare la loro crescita vocazionale e per consolidare la loro opzione a seguire Cristo per tutta la vita, secondo l’esempio di Madre Francesca.

ADIUGRI – Eritrea
Il mio amato é per me ed io sono per Lui”.
Le juniores suor Mehret Tesfay, suor Mehret Teclom, suor Lia Bereketeab, suor Michielet Bereketeab e suor Azieb Ghilamicael sono  riunite nella comunità di Adiugri-Mendeferà, per la preparazione alla Professione Perpetua.  Con l’espressione di questo Cantico elevano a Dio la loro azione di grazia per quanto fa loro sperimentare  in questi giorni di intensa preparazione, momento importante di intimità che le porteranno a pronunciare il 22 settembre p.v., il loro “Si” col cuore dell’amata. 

 

BUENOS AIRES – Argentina
.
“La tua grazia ci basta!”
Quattro juniores, provenienti dai diversi Paesi dell’America Latina sono giunte in Buenos Aires (Argentina.)  per un tempo di intensa formazione e preparazione alla loro consacrazione definitiva e incondizionata nella nostra Famiglia cappuccina.






Sono: Irmã Marines do Amarante (Brasile R.G.do Sud), Irmã M. Aparecida  Pereira e Irmã M. de Nazaré Berra (Brasile Nord-Est) e Hermana Reina Marquaquispe (Perù).



.





FRANCESCA RUBATTO

           NELLA GLORIA DEI BEATI

                       1993 - 10 ottobre - 2007

Il 10 ottobre  2007,  ricorre il 14 anniversario di quel meraviglioso giorno, quando, in piazza S. Pietro, l’indimenticabile Papa Giovanni Paolo II pronunciava queste solenni parole:
          “La Chiesa saluta te, suor Maria  Francesca di Gesù, Fondatrice delle Suore Cappuccine di Loano, che hai fatto della tua esistenza un continuo servizio agli ultimi, testimoniando lo speciale amore  che Dio ha per i piccoli e gli umili.
            Seguendo fedelmente le orme di Francesco, l’innamorato della povertà evangelica, hai imparato non solo a servire i poveri, ma a farti povera tu stessa e hai indicato alle tue figlie spirituali questa speciale via di evangelizzazione.  Con la crescita dell’’Istituto, questa iniziale intuizione è diventata profondo slancio missionario che ha condotto te e la tua opera in America Latina, dove alcune tue figlie spirituali hanno suggellato col sacrificio della vita quel servizio ai poveri che costituisce il carisma affidato alla tua Congregazione a vantaggio dell’intera Chiesa. Oggi la salutiamo come la prima beata dell’Uruguay.
            Continua la tua profetica testimonianza della carità ancora oggi nei molteplici campi di apostolato in cui opera la Congregazione, contribuendo a far giungere ad ogni uomo, in particolare ai sofferenti e agli abbandonati, l’invito universale al banchetto delle nozze celesti…”.
        Dal 1993, tutti gli anni, il 10 ottobre le Suore Cappuccine ricordano con riconoscenza e commozione quella celebrazione, considerandola come la seconda festa della loro Madre, dopo il giorno 9 agosto, data assegnata dalla Chiesa per la celebrazione liturgica della nascita al cielo di Madre Francesca.
In tutte le nostre comunità sparse nei vari Continenti e Paesi questa giornata è ricordata con una celebrazione nella viva memoria della beatificazione della Fondatrice.
         Dato il significato che ha questa data per la nostra Famiglia, alcuni Paesi,  uniscono al ricordo della beatificazione della Fondatrice anche la celebrazione di anniversari o professioni religiose volendo così testimoniare simbolicamente alla nostra Madre che le sue figlie seguono la via da lei tracciata e s’impegnano a rimanere fedeli al suo spirito fino alla fine: “Ciò che vi raccomando è di conservare integro lo spirito del nostro P. San Francesco che è spirito di amore, di unione  e di vero attaccamento alla Comunità° (cf. Lett.839).
Sentendoci partecipi della missione di Madre Francesca portiamo a tutti gli uomini l’’amore del  Signore Gesù, operando ovunque e sempre per la gloria di Dio e per la diffusione del  Suo Regno.   

                             

ITALIA
SALUTO DELLA M. GENERALE GABRIELLA PREDA AI LAICI PER LE FESTE NATALIZIE

.

   Carissimi amici collaboratori,
                                                     la celebrazione del S. Natale è annuncio di una grande gioia: il Natale di Gesù e con esso la speranza di pace per l’uomo.  A Natale Dio si rivela in Gesù in cui si è incarnato, svelandoci il volto di un amore impensabile, un amore che salva, redime e ricrea.
      Il Dio della vita si è fatto vicino a noi rendendo nuove tutte le cose, come pure  anche noi. Dio si è incarnato per farci comprendere come tutta la realtà che viviamo può diventare capace di rinascere, riprendersi e rinnovarsi. Questo è il motivo della nostra vera gioia, ovunque si respira un’atmosfera  di gioia, di festa , perché Gesù è venuto a salvarci.
     Anche noi, vogliamo lasciarci invadere da questa gioia santa perchè Gesù viene a nascere per ciascuno di noi e con la sua luce e il suo Amore illumina non solo la storia intera, ma  anche le nostre piccole storie personali, la nostra vita di ogni giorno fatta di gioie e di fatiche.
      E’ il Dio buono e fedele, sempre interessato alle vicende dei suoi figli, che si è fatto uno di noi in Gesù di Nazareth per indicarci non solo i giusti percorsi e la via vera, ma anche per condividere la nostra esperienza umana chiedendoci di seguirlo.  
      Carissimi, abbiamo tutti bisogno, con le nostre famiglie, di serenità, gioia e speranza, di aper­tura di noi stessi per non rischiare di rimanere chiusi nelle nostre difficoltà e tristezze, invece di accogliere la “grazia” che è capacità  di perdono, di amore, di pace e di gioia.
      La nascita di Gesù è annunziata come la grande e sospirata gioia per tutta l’umanità. Nella notte santa, ai pastori che vegliano nei dintorni di Betlemme, gli angeli annunziano la nascita del Salvatore come una grande gioia. La notizia è accompagnata non solo da un gioioso coro angelico, ma un angelo si presenta dinnanzi  ai pastori dicendo loro: “Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è Cristo Signore” (Lc 2,9-11).
       Carissimi amici, l’augurio più sincero che formulo per voi e per le vostre famiglie lo racchiudo in queste parole: “la celebrazione del mistero dell’Incarnazione sia per tutti noi l’esperienza di una profonda gioia dell’Emmanuele: Dio nato in mezzo a noi”.

 

.

       Con sensi di gratitudine porgo i miei più cordiali e fraterni saluti.
 
Santo Natale 2007

Archivio di notizie

 


"Vedete che in ogni paese ci sono spine e dolori.

Solleviamo il nostro pensiero al cielo,

chiediamo la benedizione a Dio,

l'aiuto a Maria Santissima

e la protezione dei nostri santi".

- Beata Madre Francesca